Bike Polo:
Rilettura in chiave moderna del tradizionale Polo a cavallo, il Bike Polo è uno sport facile da praticare e adatto a tutte le età. Non servono attrezzi particolari o fisici scultorei: bastano una bici, una mazza, e tanta voglia di sperimentare
In un mondo in costante evoluzione, anche gli sport cambiano faccia. E non c’è da stupirsi se tornano alla ribalta alcune antiche discipline riadattate in chiave moderna.
Una di queste è il Bike Polo, rilettura del Polo tradizionale con le biciclette al posto dei ben più costosi e ingombranti cavalli. Nato in Irlanda nel 1891, nei paesi anglosassoni ha preso rapidamente piede, tanto da essere presentato come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Londra del 1908. Nel 1996 a Richland (WA), USA, si sono tenuti i primi campionati internazionali, che hanno visto trionfare l’India. Oggi il Bike Polo vanta una Federazione Internazionale (International Bicycle Polo Federation) e dopo lunghi anni di predominio nei paesi di lingua inglese comincia a diffondersi anche nelle altre nazioni. L’Italia è ancora alcuni passi indietro rispetto ai colleghi anglofoni, ma sta rapidamente recuperando terreno. Da noi manca ancora una Federazione ufficiale, ma crescono esponenzialmente gli appassionati. Del resto si tratta di uno sport facile da praticare e che non richiede attrezzi o dotazioni particolari. Ovviamente a livello agonistico si utilizzano degli strumenti modificati per migliorare lo stile di gioco, ma per iniziare bastano una bici e una mazza, che si può ricavare da una vecchia racchetta da sci. Non servono scarpe all’ultimo grido o fisici scultorei particolari: basta solo aver voglia di sperimentare. E saper andare in bici.
Pur essendo in continua crescita, il Bike Polo è ancora poco conosciuto in Italia. Le squadre sono ancora poche, ma diverse città stanno cominciando a organizzare i team, tanto che nei campionati mondiali in agosto a Berlino erano presenti ben 10 squadre italiane su circa 250.
A Torino esiste la neonata A.S.D. Torino Bike Polo, inaugurata a gennaio 2010. La società è giovane e manca ancora un luogo ufficiale dove allenarsi; al momento il team si trova al Parco del Valentino in estate e al Parco Ruffini in inverno. Un dettaglio importante: il TBP – Torino Bike Polo è un team aperto a tutti. Dai 18 ai 50 anni, le persone che praticano il bike polo a Torino sono accomunate dalla passione per uno sport curioso, divertente, aggregante e in rapida espansione. Vuoi provare? Presentati ad un allenamento. In bici, naturalmente.
Il BIKE POLO in pillole
Le regole del gioco
Il Bike Polo è uno sport semplice da praticare e facile da imparare. In campo si fronteggiano due squadre da tre contendenti ciascuna che si sfidano in sella alle biciclette. Vince chi segna più goal dell’avversario. Non è uno sport particolarmente duro ed è presente un arbitro a cui spetta l’ultima parola su ogni decisione.
Cosa serve
Per iniziare non servono attrezzi o abbigliamento particolari: bastano una bicicletta ed una mazza ricavabile da una vecchia racchetta da sci. Non esiste un’età in cui iniziare o in cui smettere. Il Bike Polo è aperto a tutti: per iniziare basta presentarsi ad un allenamento. L’unico requisito richiesto è quello di saper andare in bici. Per il resto ci sarà tempo e modo di imparare.
Il Bike Polo a Torino
Il neonato team Torino Bike Polo si allena al Parco del Valentino in estate e al Parco Ruffini in inverno. E’ un team aperto a tutti. Per conoscere date e luoghi degli incontri, per imparare le regole, per vedere video e foto o per avere maggiori informazioni sul Bike Polo consultare il sito http://repartopista.blogspot.com/.

















